Mani nella terra e occhi al cielo

La nostra storia inizia da qui…

2016

Grazie a un gruppo Facebook nasce una rete informale di mutuo aiuto dove iniziano a gravitare piccole aziende agricole individuali o familiari italiane, con lo scopo di scambiare soluzioni alle problematiche del campo.

2020

In occasione di un corso sulla coltivazione del radicchio, la comunità viene ampliata a un gruppo Whatsapp, che negli anni diviene un importante collettore di scambi e informazioni tecniche sull’agricoltura: agricoltori che aiutano gli agricoltori.

2024

La rete si espande, conta più di 400 membri, un piccolo collettivo di questi si riunisce a Gombola (MO) per definire l’esigenza di formalizzarsi e poter offrire servizi dedicati: questo gruppo lavorerà attraverso l’anno fino alla stesura e pubblicazione di uno Statuto, siamo un’APS.

2025

A Gennaio la prima celebrazione di tanto lavoro, più di 100 agricoltrici e agricoltori da tutta Italia si ritrovano in presenza per dare inizio a questa nuova avventura, con una visione chiara nella mente: Coltivare la rigenerazione di Ecosistemi, Economie e Comunità.

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Un sogno per un futuro connesso

VISION

Coltivare la rigenerazione di ecosistemi, economie e comunità.

MISSION

Una rete solidale e trasparente, ispirata ai processi ecologici, che attraverso la produzione di cibo densamente nutriente e la costruzione di servizi, strumenti e modelli, si prende cura di terra, di territori e di paesaggi, per l’abbondanza ecosistemica, sociale ed economica.

Carta dei Valori

Sostenibilità e Rigenerazione

Adottiamo principi agroecologici, tanto agronomici quanto etici, lavorando per la produzione e distribuzione di cibo nutriente e la creazione e il supporto di comunità agricole resilienti; un lavoro che non si limiti a lasciare l’ecosistema, naturale e culturale, così com’è ma che cerca di rigenerarlo e riportarlo a uno stato di abbondanza. Questo vale per i nostri campi, come per le nostre relazioni.

Custodia e Cura

Ci prendiamo cura delle comunità, dei suoli, della biodiversità, dei saperi rurali e dei paesaggi con un approccio responsabile e rispettoso tanto con le persone che con le altre forme di vita, macro e microbiologiche.

Trasparenza e Fiducia

Operiamo in modo trasparente: la fiducia reciproca e il non giudizio sono la base della nostra collaborazione, impegnandoci a dare e ricevere riscontri onesti e costruttivi sul nostro operato. Rendiamo visibile ogni aspetto del nostro lavoro, dai metodi di produzione, all’uso delle risorse, alle dinamiche associative ed economiche.

Condivisione e Orizzontalità

Condividiamo e valorizziamo talenti, saperi, tempo e risorse di ognuna e ognuno organizzandoci in modo orizzontale con gruppi aperti ispirati alla sociocrazia. Decentralizziamo la struttura e la adattiamo alle specificità territoriali.

Crescita e Formazione

Agricoltura è cultura: lavoriamo per una crescita professionale e culturale dell’agricoltrice e dell’agricoltore, come professionista e come individuo, attraverso studio e formazione continui e accessibili.

Come sarà il mondo fra 50 anni? Abbiamo fatto un esercizio di immaginazione del futuro che vorremmo, per avere più chiari gli obbiettivi da perseguire e le strade che ci condurranno a essi.

Riesci a immaginarlo anche tu?

Nel 2074, i territori saranno organizzati in bioregioni autosufficienti dal punto di vista nutrizionale, le cui unità di produzione alimentare - aziende agricole o fattorie che dir si voglia - sono diventate i punti di riferimento per le comunità locali. Queste non solo svolgono un ruolo chiave nella produzione alimentare, ma anche nella provvisione di servizi ecosistemici, diffusione di tecnologie appropriate, avanzamento di ricerche e innovazioni agroecologiche, sviluppo di forme d’artigianato rigenerativo, promozione di modelli di nuova socialità e salute pubblica. Sono insomma centri multifunzionali di reciproco potenziamento, scambio, e innovazione.

Tra produttori, siamo riuniti in reti di mutuo supporto che svolgono numerosi servizi: dalla condivisione di risorse alla trasmissione dei saperi, dalla ricerca e innovazione al supporto amministrativo e divulgativo, dalla copertura legale a una rappresentanza politica funzionale a tutelare e rafforzare l’espressione di chi si prende cura della Terra. La crescita frattale di questo micelio di connessioni e sinergie ha strutturato nel tempo forme di associazionismo, produzione di servizi, incontro, interscambio e coordinamento ai vari livelli, bioregionale, nazionale e globale, i cui modelli organizzativi sono stati ispirati e plasmati da una profonda comprensione dei principi ecologici, mimando i pattern di sviluppo degli organismi viventi.

Guardando oltre le realtà aziendali, ci immaginiamo un futuro dove chi cura e gestisce gli ecosistemi sia riconosciuto come una delle risorse per eccellenza del proprio territorio, figura di bene comune il cui lavoro è valorizzato e supportato dalla comunità. È ora il territorio stesso a farsi carico dell’incertezza economica e ambientale insita nell’interazione con l’elemento naturale, e sono stati sviluppati meccanismi di redistribuzione del rischio volti a coprire le spalle di chi gestisce e tutela gli agroecosistemi.

A nostra volta, come produttori primari, pratichiamo un’agricoltura rigenerativa che non solo prospera ecologicamente ed economicamente, ma che preserva il tessuto stesso delle nostre comunità, e ad esse forniamo, tramite l’esempio concreto, alcuni degli strumenti - narrativi, scientifici, concettuali, esperienziali - per una comprensione profonda di cosa significa occuparsi in maniera diretta della trasformazione di energia solare in sostentamento per le altre persone ed esseri viventi.

A livello collettivo, abbiamo compreso cosa voglia dire sostituire l’egocentrismo con l’ecocentrismo, ascoltando la voce anche di tutti quegli organismi che non ci possono interpellare direttamente. Parlare di rigenerazione è ora diventato di pratica comune e i territori sono stati rivitalizzati da nuove generazioni di famiglie che vivono la ruralità. I paesaggi sono caratterizzati da un’abbondanza clamorosa di cibo, energia, servizi ecosistemici. Quello che era partito dalla rigenerazione agricola, è evoluto nella rigenerazione economica, sociale ed ecosistemica in senso lato del pianeta. Finalmente viviamo, pensiamo, agiamo come la terra.